Intervento sulla balneabilità della spiaggia di Lido Bruno a San Vito

Nel mese di maggio 2009 ci siamo accorti di una lettera indirizzata al direttore della testata "Tarantosera" in cui un cittadino (immaginiamo residente) chiedeva se il mare antistante la spiaggia fosse o meno balneabile, visto che nessun cartello emergeva dalle dune per avvisare gli ignari bagnanti. Abbiamo risposto prontamente, anche per via della nostra precedente attività svolta proprio per denunciare lo stato di degrado e abbandono della condotta sottomarina "colabrodo" come si può leggere dalla nostra missiva :

"Bagno a Lido Bruno? No, grazie!"

- Gentile Direttore, ho letto sul vostro quotidiano di un lettore che chiedeva se il mare di Lido Bruno fosse o meno balneabile. La risposta all’arcano è presto svelata: NO. L’anno scorso, il Comune di Taranto, di concerto con la Circoscrizione Lama-San Vito-Talsano, ha dichiarato il divieto di balneazione in un area piuttosto vasta del litorale, dallo stabilimento Sun Bay fino a raggiungere la recinzione del poligono di tiro della Marina Militare. Sono il presidente dell’associazione culturale “La Fontanella” e dopo il sign. Matacchiera, siamo stati gli unici a redarre un dossier sulla condotta, sullo stato attuale del mare e della struttura stessa. Tutto è disponibile all’indirizzo http://fontanella.altervista.org/dossiercondotta.pdf . Il documento in questione analizza i perchè della non balneabilità del sito dal punto di vista scientifico e pone l’accento sul fatto che la struttura stia collassando su se stessa, nonostante i certificati ed i permessi rilasciati dagli abili ingegneri dell’ufficio tecnico di Taranto della “sempre invidiata all’estero” giunta Di Bello-Tucci. Abbiamo richiesto quindi un’interrogazione consiliare quando abbiamo presentato copia del documento in circoscrizione esattamente il 10 maggio. La circoscrizione ha convocato il signor sindaco ed altri rappresentanti delle istituzioni a settembre, quando si è deciso cioè di rendere la zona interdetta al pubblico. Peccato che la stagione 2008 fosse già conclusa. Dei cartelli posizionati nemmeno l’ombra, magari qualcuno che gestisce un’attività remunerativa in uno spazio adiacente al litorale li ha rimossi? Perché nessuno controlla? Da operatore sanitario ci tengo a chiedere alla cittadinanza di non andare più a mare a Lido Bruno, perlomeno eviteremo di assistere ad una epidemia virale intestinale di cui i medici tarantini nel 2007, non riuscirono a scoprire le cause e le origini. E pensare che bastava puntare lo guardo verso il mare.

- Gentile lettore, la salute dei cittadini dovrebbe essere il primo dei pensieri di una Amministrazione. Probabilmente non lo è visto che la questione riguardante la possibilità di fare o meno il bagno a Lido Bruno è diventata un vero e proprio caso. Qualora l’inquinamento del mare fosse accertato bisognerebbe vietare la balneazione con tanto di sanzioni amministrative ai danni dei trasgressori. Per quanto attiene l’epidemia di gastroenterite che lei presume derivi dall’inquinamento del mare, per il momento l’unica via resta quella della prevenzione.

Da Tarantosera del 14 Maggio 2009