Esposto per la mancanza di segnalazione circa il divieto di balneazione sulla spiaggia di San Vito

 

Alla c.a. della Procura della Repubblica di Taranto;

Alla c.a. del Comando di Polizia Municipale di Taranto;

Alla c.a. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto;

Alla c.a. del Dott. Michele Conversano,

Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto;

E p.c. al Presidente della Circoscrizione Lama-San Vito-Talsano;

 

Lama, 05 Aprile 2009.

[...]

...chiedo a codesto Ente di accertare la presenza di cartelli informativi sulla spiaggia pubblica di Lido Bruno a San Vito, Taranto circa il divieto di balneazione come da ordinanza comunale dello scorso anno.

Tale divieto fu emesso alla fine della scorsa estate, nonostante i nostri solleciti verso l’amministrazione circoscrizionale e verso gli Enti sanitari preposti, di attuarlo all’inizio della stagione balneare. Una volta installati, i divieti sono stati rimossi da ignoti, per questo chiediamo di reinstallarli tempestivamente e possibilmente di aumentarne il numero lungo la costa, causa il grave rischio sanitario, provvedendo anche all’installazione degli stessi lungo il manto stradale che cinge lo stesso lido, in maniera d’aumentarne la visibilità.

Agli enti sanitari chiediamo inoltre di sfruttare i media cittadini per diramare comunicati stampa ad intervalli periodici circa la pericolosità di tale acque come d’altronde le analisi chimico-batteriologiche ed i “misteriosi” casi di infezioni intestinali ad eziologia ignota (presumibilmente batteri oro-fecali) hanno ampiamente dimostrato negli anni passati.

Chiediamo inoltre di accertare la legittimità e soprattutto la regolarità fiscale del parcheggio “privato” posto all’ingresso della spiaggia, cui crediamo abbia qualche connessione di responsabilità nella rimozione degli stessi, poiché ledono palesemente gli interessi del gestore il quale trae profitto proprio dai bagnanti che pagano un obolo per poter parcheggiare la propria auto all’interno.