Archivio - 20 Ottobre 2007
Abbiamo presentato un altro esposto alla Procura della Repubblica di Taranto e per conoscenza a svariati altri enti. Non sappiamo quali effetti sortiremo ma non potevamo restare ignari ed indifferenti di fronte a quell'abominio tossico in via Mormore. Guardate le foto e giudicate voi stessi :
Ingresso area demaniale Marina Militare
Testo dell' esposto presentato alle autorità per una discarica di amianto
Alla Spett.le Procura della Repubblica di Taranto
Al Comando della Polizia Municipale di Taranto
Al responsabile del Dipartimento di Prevenzione della ASL/1 di Taranto
Al Dipartimento Provinciale ARPA
Al Comando Provinciale della Guardia di Finanza
E p.c. - Alla redazione del Corriere del Giorno
Alla redazione di Studio100
Alla redazione di Tarantosera
Alla redazione di Ultim’ora
Il sottoscritto Dr. Walter Coccoli in qualità di rappresentante legale dell’Associazione Culturale e di Volontariato “La Fontanella” denuncia quanto segue.
In località Lama precisamente in “Zona Battaglia” in via Mormore di fronte ai numeri civici 6, 8 e 10, lo scrivente ha avuto modo di constatare che ignoti hanno abusivamente scaricato sul piazzale antistante l’ingresso dell’impianto per lo scarico dei residui derivanti dal depuratore “Gennarini” di Taranto, diversi carichi di materiale di risulta contenenti i materiali più disparati e soprattutto diversi pannelli di “eternit” contenente amianto, favorendo l’insorgere di una situazione igienico-sanitaria ambientale insostenibile per gli abitanti e lo sviluppo di arvicole e ratti oltre a diverse patologie polmonari derivanti dall’esposizione prolungata a questo tipo di inquinante.
Va altresì segnalato che detto materiale scaricato in questi ultimi giorni, si è aggiunto ad altro materiale di risulta presente nella zona da circa un paio di mesi, su cui mai nessuno ha cercato di fare chiarezza o perlomeno di rimuoverlo nemmeno su esplicita richiesta redatta da parte del Corpo dei Vigili Urbani di Talsano a seguito della mia segnalazione. La situazione diventa col passare del tempo sempre più pericolosa, poiché un incivile abitante della zona preferisce appiccare fuoco ai sopraccitati cumuli di pattume piuttosto che cercare di farli rimuovere, sprigionando così ulteriori specie inquinanti venefiche a discapito della salute collettiva. Va inoltre segnalato che uno dei tre siti da bonificare è l’ingresso di una proprietà della Marina Militare, completamente abbandonata a se stessa e di cui nessuno sembra conoscerne il settore competente da contattare ogni qualvolta si richiedano informazioni.
Tanto si comunica per quanto di competenza in ordine ai reati individuabili nei fatti sopra esposti con espressa richiesta di procedere nei confronti dei responsabili qualora detti fatti configurino ipotesi di reato perseguibile a querela.
Ai sensi dell’articolo 408 c.p.p. Lo scrivente chiede di essere informato in caso di richiesta di archiviazione.
Si allegano i seguenti documenti : Fotografie della zona
